Per vent’anni il sito vetrina è stato la risposta a ogni richiesta di presenza in rete. Poche pagine, un modulo di contatto, una bella grafica. Oggi, però, quella formula non porta più risultati. Chi sviluppa siti in modo serio costruisce strumenti di lavoro, con CRM, gestionali e servizi integrati pensati sul singolo cliente.
Che cos’è un sito vetrina
Con l’espressione sito vetrina si indica un sito di poche pagine che presenta un’attività. Dice chi è, che cosa offre e come contattarla. Non vende, non gestisce dati e non dialoga con altri sistemi.
In pratica è un biglietto da visita digitale. Il progetto si chiude con la pubblicazione e si riapre, anni dopo, con il rifacimento grafico.
Perché il sito vetrina ha funzionato a lungo
Per anni bastava esserci. Un’azienda con un sito ordinato sembrava più solida dei concorrenti che non lo avevano. Inoltre realizzare pagine richiedeva competenze tecniche rare, e quindi il lavoro aveva un valore evidente.
Quel vantaggio, tuttavia, è finito. Oggi quasi tutte le imprese hanno un sito, e averne uno non distingue più nessuno.
Una vetrina oggi la può fare chiunque
Tra modelli pronti, costruttori di pagine e strumenti di intelligenza artificiale, una pagina dignitosa si pubblica in un pomeriggio. Se il lavoro di chi sviluppa si ferma lì, il suo valore tende a zero.
Il cliente, del resto, se ne accorge. Perché pagare un professionista per qualcosa che sembra ottenibile con un abbonamento mensile?
Le persone vogliono fare, non solo leggere
Chi arriva su un sito vuole prenotare, iscriversi, chiedere un preventivo o seguire una pratica. Un sito che offre solo testo obbliga invece a telefonare o a scrivere un messaggio. Spesso l’utente rinuncia e va altrove.
Inoltre orari, indirizzo e recensioni compaiono già nella scheda Google e nelle risposte dei motori di ricerca. Di conseguenza la parte informativa viene letta sempre meno. Resta utile ciò che altrove non si può fare: l’azione.
Dal sito vetrina allo strumento di lavoro
La domanda di partenza è cambiata. Non più “come deve apparire il sito?”, ma “che cosa deve fare, ogni giorno, per chi lo usa?”. Da qui nascono progetti molto diversi tra loro.
È il criterio con cui in MDB Milano sviluppiamo i siti web per aziende, professionisti ed enti. Di seguito i filoni su cui lavoriamo più spesso.
Sito web con CRM integrato: ogni contatto diventa una pratica
Nel sito tradizionale il modulo invia un messaggio di posta, e il messaggio si perde tra gli altri. In un sito web con CRM integrato, invece, ogni richiesta viene registrata e assegnata a una persona. Poi viene arricchita con note e documenti e seguita fino alla chiusura.
Così l’organizzazione sa quante richieste arrivano, da dove e con quale esito. Per i nostri clienti abbiamo sviluppato un CRM direttamente dentro WordPress, con caricamento dei documenti e gestione in più lingue.
Gestionale su misura per prenotazioni, iscrizioni ed eventi
Una pagina eventi può essere un elenco di date oppure una piattaforma di prenotazione. Nel secondo caso un gestionale su misura registra gli iscritti e distingue tra categorie di utenti. Inoltre apre le liste d’attesa quando i posti finiscono.
Infine invia un biglietto con codice QR e permette di controllare gli ingressi. Lo stesso principio vale per corsi, visite, sportelli e appuntamenti.
Recensioni e ascolto dei clienti dentro il sito
Le recensioni si subiscono oppure si governano. Un sistema integrato nel sito raccoglie il parere dei clienti nel momento giusto. In questo modo intercetta i problemi prima che diventino una stella in meno.
Chi è soddisfatto, invece, viene accompagnato verso la scheda Google. La reputazione smette quindi di essere un caso e diventa un processo.
Ricerca conversazionale e intelligenza artificiale
Quando un sito ha centinaia di contenuti, la classica casella di ricerca non basta. Con una ricerca conversazionale l’utente chiede con parole sue. Riceve poi una risposta costruita sui contenuti del sito, con i rimandi alle pagine giuste.
In questo caso l’intelligenza artificiale lavora sul patrimonio del cliente, non al suo posto.
Codici QR dinamici e vendita online
Un codice QR stampato su uno striscione è di solito un punto cieco: nessuno sa se funziona. Con un sistema di gestione dedicato, invece, la destinazione si aggiorna senza ristampare. Inoltre ogni scansione viene conteggiata, e anche la carta diventa un canale misurabile.
Allo stesso modo un’attività di servizi può affiancare al sito una sezione di vendita online. Accessori, materiali e pacchetti restano collegati alla stessa anagrafica del cliente.
Che cosa cambia per piccole imprese ed enti del terzo settore
Sono le organizzazioni piccole a guadagnarci di più, perché hanno meno persone e meno tempo.
- Meno strumenti da pagare. Un solo sistema sostituisce abbonamenti sparsi per moduli, prenotazioni e archivi.
- Dati in un posto solo. Contatti e iscrizioni non vivono più in fogli di calcolo diversi per ogni ufficio.
- Meno passaggi manuali. Conferme, promemoria e assegnazioni partono da sole.
- Risultati leggibili. Richieste gestite, prenotazioni confermate e tempi di risposta diventano numeri.
- Una spesa che cresce per gradi. Il sistema si amplia un servizio alla volta, senza rifare tutto.
Come si progetta un sito costruito sul cliente
Il metodo conta più della tecnologia. Noi seguiamo quattro passaggi.
- Analisi dei processi. Prima della grafica osserviamo come lavora l’organizzazione e dove perde tempo.
- Architettura. Decidiamo che cosa deve fare il sito e quali dati deve trattare.
- Sviluppo su misura. Scriviamo il codice su WordPress, senza costruttori di pagine che rallentano il sito.
- Evoluzione. Dopo la pubblicazione misuriamo l’uso reale e aggiungiamo funzioni dove servono.
Alcuni esempi di questo metodo sono raccolti nel nostro portfolio.
Le domande da fare a chi vi propone un sito
Se il preventivo parla solo di pagine e grafica, state comprando una vetrina. Prima di firmare, quindi, fate queste domande.
- Quali attività interne il sito renderà più semplici?
- Dove finiscono le richieste dei moduli, e chi le vede?
- Quali dati potrò consultare, e in che forma?
- Il sistema si collega agli strumenti che uso già?
- Che cosa succede dopo la pubblicazione?
- Di chi sono il codice, i dati e gli accessi?
Il sito vetrina è sempre una scelta sbagliata?
No. Per un’attività appena nata può essere il punto di partenza giusto. L’importante è costruirlo su una base che permetta di aggiungere funzioni in seguito.
Spesso, inoltre, si può partire dal sito esistente. Se è su WordPress ed è tecnicamente sano, le nuove funzioni si integrano senza ripartire da zero.
In sintesi: oltre il sito vetrina
La bella grafica resta un requisito, ma da sola non è più un progetto. Il valore sta in ciò che il sito fa ogni giorno: gestire contatti, prenotazioni, reputazione e dati.
Se il vostro sito vetrina non vi restituisce nulla di misurabile, parliamone. Partiamo da come lavorate, poi arriva la grafica.